Novità Mondiale
Nuovo e rivoluzionario sistema di ripristino non distruttivo
della canna fumaria
di caminetti
a legna o pellet
adatto anche per forni a legna (tipo pizzeria) o forni industriali
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Camitek
Oggi propone in Italia l'unica guaina termoindurente, attualmente disponibile sul mercato,
in grado di sostenere temperature di esercizio fino a
1000° C.
Ideale per canne fumarie di caminetti e forni a legna (anche pizzerie),
forni industriali e ciminiere.
Il Camino
Il camino, detto anche fuoco o caminetto, è stato praticamente il primo metodo
di riscaldamento di un'abitazione, infatti se si visita un qualsiasi castello,
rocca o abitazione molto vecchia, in quasi ogni stanza se ne trova uno. Viene
fatto in moltissime dimensioni e grandezze, con forme e materiali diversi. Sono
costruiti in una parete o in angolo della stanza, dove vi è una canna fumaria,
necessaria a convogliare il fumo prodotto dalla combustione, alla parte
superiore terminale di uscita del camino: questo sistema fu inventato dai
Normanni in quanto fino ad allora il fuoco veniva fatto bruciare all'interno
delle abitazioni in un'apposita stanza, ad esempio l'atrio (da ater, annerito).
Attualmente, la tecnologia del camino proposta da innumerevoli produttori
internazionali, offre soluzioni già pronte, sia per il camino a camera aperta,
sia a camera chiusa.
Il camino può assumere anche una particolare valenza artistica e architettonica
sia nella sua parte terminale come nell'esempio del Palazzo delle Contesse di
Mel, sia all'interno dei locali che lo ospitano. Questo è il camino tradizionale
come lo si vede in ogni film o su ogni pubblicazione storica. Il fronte del
focolare, o braciere, è aperto verso il locale da riscaldare, libero di
diffondere direttamente il calore della fiamma nel locale. Il funzionamento è
del tutto simile ai caminetti in uso da sempre, salvo accorgimenti tecnici volti
ad ottenere la massima efficienza, ovvero convogliare più calore possibile
nell'ambiente, limitando al minimo quello che se ne fuoriesce dal comignolo
esterno; questo obiettivo si ottiene sia con accurati calcoli nel
dimensionamento della bocca del focolare,della canna di scarico,del comignolo e
della presa d'aria, sia adottando specifici materiali termici riflettenti e/o
isolanti.
Il camino aperto tradizionale può dirsi funzionante quando vi sia il "tiraggio",
ossia quando evacua senza problemi i fumi che si producono durante la
combustione. Il buon funzionamento dipende da precise leggi fisiche, non
attenendosi a queste,nella costruzione si rischia di comprometterne il
funzionamento: sono molto frequenti i casi in cui un caminetto non può essere
acceso, in quanto le irrespirabili esalazioni invadono la stanza che ospita il
manufatto. Ricercando su internet esistono alcune, poche, pubblicazioni che
aiutano a costruire caminetti funzionanti, dimensionando in maniera corretta i
vari elementi che compongono tale elemento architettonico.
Camino a camera chiusa
Il focolare non è a diretto contatto con l'ambiente ma è separato da uno schermo in vetro. Questa tecnologia risulta più costosa del camino aperto ma offre diversi vantaggi. Il braciere è contenuto all'interno di un monoblocco prefabbricato di forma rettangolare o quadrata, la cui struttura è generalmente composta da ghisa, lamiera di ferro, ed eventuali inserti in materiale refrattario. Il fronte della fiamma è schermato verso l'ambiente da un portello in vetro.
La diffusione del calore nell'ambiente avviene in due modi distinti: irraggiamento diretto e convezione. I vantaggi di questa tipologia consistono in un maggior rendimento, maggiore autonomia e minore manutenzione. L'elevata efficienza di questa tecnologia permette di riscaldare anche altre stanze oltre quella in cui è installato il camino, il trasferimento dell'aria calda è affidato a semplici tubi di diametro appropriato; se l'impianto è fatto a regola d'arte, il lento moto convettivo dell'aria, che si genera negli ambienti, è sufficiente a mantenerli alla temperatura ottimale; nel caso il moto convettivo non sia sufficiente, è possibile forzare il ricircolo dell'aria tramite apposite ventole elettriche. L'impiego di ventole in un impianto a camino comporta un notevole aumento della polvere presente nell'ambiente, peraltro ha il vantaggio di raggiungere in un tempo più breve la temperatura voluta; solitamente i costruttori forniscono le ventole come kit opzionale. L'evoluzione raggiunta dalla tecnologia del camino chiuso, tendente al massimo rendimento, ne agevola anche la gestione, offrendo un'autonomia di carica che arriva a oltre 8 ore, intervallo della rimozione della cenere diradato a 7-10 giorni, intervalli della pulizia del vetro anteriore molto allungati.
Entrambe le tipologie sono fornite interamente prefabbricate, agevolando in tal modo il posizionamento nel locale, con interventi sulle opere murarie ridotti al minimo. I produttori offrono anche un'ampia scelta di elementi accessori di arredo, sia nei materiali che nello stile architettonico.
fonte:Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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